I livelli del nostro rugby : professionismo, semidilettantismo e dilettantismo

I livelli del nostro rugby : professionismo, semidilettantismo e dilettantismo - R U G B Y a  R O M A

Sistemato il fronte internazionale dove per quattro anni due franchigie, Treviso e Viadana, parteciperanno alla Celtic League e all'Heineken Cup, resta da far quadrare i conti nel rugby domestico che si svilupperà su tre livelli:
Il professionismo delle due strutture, la cui governace sarà condivisa tra FIR e Club e che chiameremo, per convenzione, Dogi e Aironi del Po: un livello che, si spera, offrirà una base stabile e forte anche al XV azzurro.
Il semidilettantismo dell'Eccellenza, torneo che sarà a dodici squadre a cominciare da Treviso e Viadana con squadre bis e prescindendo da quanti degli attuali partecipanti al Super 10 si presenteranno al via nel prossimo settembre. Si vocifera di grossi problemi economici di parecchi club e,per non andare lontani, la stessa Rugby Roma si sta interrogando se convenga ancora investire grosse somme su un campionato oggettivamente non di grande appeal e con la quasi certezza di perdere i vari Bernabò, Buso, D'Apice, Toniolatti in uscita verso l'alto livello.Vorrà dire, in caso di probabili forfait, che si recupererà la retrocessa dal Super 10 e si promuoverà la quarta partecipante al playoff promozione dalla serie A.Torneo all'insegna del contenimento dei costi (basteranno dai 400 ai 600mila euro per ben figurare) che avrà l'unico traguardo nella conquista dello scudetto e come obiettivo comune quel rugby di base da cui, assieme alle Accademie verranno fuori i ricambi del futuro.
Il dilettantismo, infine, di tutto il resto dell'attività fino alla serie C.
Due parole, per finire, sulla Challenge i cui contorni sono ancora poco chiari. Si parla di quattro selezioni interprovinciali o interregionali che parteciperanno alla seconda coppa europea e che troveranno il tempo,a fine torneo, di giocare tra di loro un campionato delle province. La FIR vuole investire due milioni di euro su questo progetto ma certo solo a pensare  quale delle tre squadre (Prato, Roma, L'Aquila nel caso a noi più vicino) gestirà la selezione con annessa base logistica (forse quella che arriverà davanti alle altre nell'attuale campionato?), fa già venire i brividi!


9 marzo 2010

OK A ITALIA: BENETTON TREVISO E AIRONI DEL PO ENTRANO IN MAGNERS CELTIC LEAGUE

OK A ITALIA: BENETTON TREVISO E AIRONI DEL PO ENTRANO IN MAGNERS CELTIC LEAGUE - R U G B Y a  R O M A
L'Italia del rugby entra nella Celtic League. Le tre Union di Irlanda, Scozia e Galles hanno dato oggi il loro ok all'ingresso di Benetton Treviso e Aironi del Po nel torneo a 12 squadre che ora vedrà la partecipazione di club di quattro nazionalità.
Il sì delle altre federazioni è arrivato all'unanimità, prevede un accordo quadriennale, a partire dalla stagione 2010-2011, per le due squadre italiane che ora saranno chiamate ad affrontare i campioni in carica del Munster e le altre nove squadre "celtiche" in un calendario di andata e ritorno.
La scelta di accogliere le squadre italiane, fa notare la Federugby, «arriva alla fine di un processo di revisione sull'attuabilità di un ampliamento della competizione: l'analisi dettagliata e le dovute verifiche sono state effettuate dal dipartimento sportivo di Deloitte e si sono concentrare sulla capacità a lungo termine di sostenere economicamente le squadre e di impegnarsi nella lega».
Soddisfatto il presidente della Federugby, Giancarlo Dondi: «Dopo mesi di intense trattative è stato raggiunto un accordo. Sono certo che la partecipazione alla Magners Celtic League porterà vantaggi a tutto il nostro movimento e avrà ripercussioni positive sulla competitività della nostra nazionale».
«Si tratta di un nuovo, grande passo avanti per la Lega - ha detto il direttore della Celtic, David Jordan - e fa seguito alla decisione di passare ad un sistema di play-off per le prime quattro classificate per determinare la squadra campione. Oltre a garantire un numero maggiore di impegni agonistici, l'inclusione italiana garantirà maggiori benefici economici e una maggiore visibilità in Europa. L'implementazione dei play-off e della Grand Final, dalla stagione in corso, ha già fatto registrare un miglioramento della competitività della Magners League e l'ingresso di due squadre italiane con molti atleti internazionali darà un'ulteriore spinta alla competizione. Le squadre italiane potranno contare su moltissimi atleti della nazionale, dell'Italia A e dell'Under 20, oltre che su alcuni atleti stranieri di altissimi livello che potranno aggiungere qualità ed interesse al torneo».
L'ampliamento della competizione non comportera' l'allungarsi della stagione, dal momento che gli incontri si disputeranno anche durante le finestre internazionali del mese di novembre e del 6 Nazioni. (ANSA)

8 marzo 2010

Lazio prima in A/1 e U.20. Fiamme Oro: diventa Calvisano la sfidante di Catania

Lazio prima in A/1 e U.20. Fiamme Oro: diventa Calvisano la sfidante di Catania - R U G B Y a  R O M A
La Rugby Roma formato Coppe conclude a zero vittorie la sua stagione 2009/2010 con la sconfitta a L'Aquila 22-10, la quarta consecutiva del girone eliminatorio che assieme alle sei della Amlin Challenge Cup fanno uno sconsolante 0 su 10 in Coppa.
Brilla invece la Lazio al comando sia nell'A/1 (biancocelesti accreditabili di 65 punti, dopo aver piegato 20-12 il Firenze, contro 61 di Noceto, 60 Mogliano, 59 Colorno) che nell'Under 20 (un facile 41-5 nella trasferta di Treviso con la Tarvisium) .
Perdono le Fiamme Oro in casa 13-18 con il Calvisano e vengono raggiunti al secondo posto dagli stessi lombardi. Calvisano che deve recuperare un match e dovrebbe raggiungere a 63 punti la vetta della classifica dove c'è il San Gregorio Catania: entrambe cinque punti avanti alle Fiamme Oro che lasciano a Calvisano, quindi, il ruolo di sfidante dei catanesi.
Serie B:
Firenze-Capitolina 5-27
Primavera-Amatori Napoli 35-13
Partenope-Cus Roma 13-6

Under 20:
Rugby Roma-San Donà 29-0
Tarvisium-Lazio 5-41

7 marzo 2010

Roma si candida alle Olimpiadi 2020: al Flaminio e forse all'Aquila il rugby a 7

Roma si candida alle Olimpiadi 2020: al Flaminio e forse all'Aquila il rugby a 7 - R U G B Y a  R O M A
All'Auditorium Parco della Musica il sindaco Alemanno ha presentato la candidatura di Roma ad ospitare i Giochi Olimpici del 2020. Se la Capitale, dopo aver superato la concorrenza interna con Venezia, venisse prescelta nel 2013 dal CIO anche il Flaminio, la casa del rugby italiano, sarà uno dei teatri olimpici. Per la precisione vi si svolgerà il rugby a sette con possibile dirottamento simbolico, come auspicato dal sindaco Cialente, di alcune partite al "Fattori" de L'Aquila.

5 marzo 2010